SCOPRI PERCHE' NON E' VERO CHE I MASTER IN COACHING SONO TUTTI UGUALI

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IL MASTER UNIVERSITARIO BLENDED NASCE PER FORMARE PROFESSIONISTI IN:

IL MASTER UNIVERSITARIO BLENDED (60 C.F.U.) 
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IN COACHING
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ALCUNI CLIENTI DAL DIRETTORE DEL MASTER, IL PROF. STEFANO SANTORI:

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Vuoi diventare un coach? 

Si, è vero, ci sono moltissime scuole per Coach oggigiorno... quante però rilasciano un titolo di studio universitario?

Vuoi ampliare le tue conoscenze?

Questo Master Universitario è stato progettato e diretto dal Prof. Stefano Santori che vanta oltre 25 anni di attività sul mercato del privato, delle aziende e dello sport, a fianco di campioni internazionali, di imprese nazionali e multinazionali, di Enti Statali e Governativi, di Università.

Nel programma didattico di questo Master trovi non solo le conoscenze di base del coaching ma anche, e soprattutto, le più moderne e innovative tecniche di Mindsettingbasate sulle più solide ricerche neuroscientifiche.

Che tua sia un manager, un imprenditore, un libero professionista, un insegnante, un allenatore sportivo, un formatore o un coach, grazie a questo percorso potrai utilizzare gli strumenti più evoluti e innovativi del Coaching nella tua professione, e/o creare le basi per una nuova carriera, portando nel tuo CV un titolo di studio UNIVERSITARIO.

Perchè fare il coach?

Perchè fare il coach?

Il Coaching è uno strumento potente ed estremamente efficace per scoprire e sviluppare le potenzialità, raggiungere meglio gli obiettivi ed esplorare nuove opportunità per esprimere al meglio l'eccellenza personale di ognuno.

La figura del COACH, sempre più presente nel mondo aziendale, è finalmente riconosciuta come specializzazione Universitaria post-Laurea. 

Non c’è più spazio per i coach fai-da-te, oggi finalmente esiste la strada Universitaria più completa, per formare le competenze dei coach, con l’ulteriore specializzazione in “Mindset Coaching™” (la più moderna frontiera del coaching basato sulle scoperte neuroscientifiche).

Sbocchi professionali:

NOTA IMPORTANTE

Si precisa che l’attività professionale del coaching non rientra tra quelle relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art. 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56 e noi siamo in prima linea per denunciare con severità CHIUNQUE si permetta di dare anche solo l'idea di essere un coach "similterapeuta"! E' DOVERE etico e morale di ogni Coach suggerire al suo cliente l'ausilio psicologico professionale quando emerge la presenza di aspetti problematici e clinici.

Finalità

Modalità didattica

PROGRAMMA DIDATTICO ONLINE

PROGRAMMA DIDATTICO ONLINE 

Al termine del percorso di studi è previsto un ESAME FINALE

ADEMPIMENTI RICHIESTI

IL DIRETTORE DIDATTICO

Classe 1969, Laureato in Giurisprudenza. Da oltre 25 anni è formatore, coach e consulente aziendale, Trainer di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e Trainer di NLP Coaching con licenza USA, conseguita nel 1994 con il cofondatore della Neurolinguistic Programming, NLP, Richard Bandler. Ha lavorato con istituti di formazione, prestigiose società nazionali ed internazionali e con enti governativi.

È docente nei Master dell’Università “LUISS” e docente a contratto dell’Università Mercatorum settore SECSP/08 (l’Università telematica delle Camere di Commercio italiane).

Negli ultimi anni si è concentrato sulle più recenti applicazioni delle neuroscienze al mondo del business, della digital communication e dello sviluppo personale. Vanta esperienze imprenditoriali e direttive all’interno di aziende private.

È stato il coordinatore del Gruppo Regionale Lazio di ADICO, Associazione Direttori Commerciali e Marketing, nonché uno dei membri della Commissione di Esperti del “Progetto Bilancio Sociale” per il Formez, ed ha ricoperto per 5 anni anche il ruolo di direttore commerciale in aziende di rilevanza nazionale.

Oggi ricopre il ruolo di CEO di Wikicom, società di consulenza direzionale e formazione aziendale da lui fondata nel 2001, specializzata nel settore della formazione manageriale e nello sviluppo personale/coaching, nell’erogazione di Master Universitari e Lauree di nuovo stampo (come quella in Marketing e Vendita).

Ha realizzato oltre 24 opere di formazione su DVD (sia di taglio aziendale che di sviluppo personale), 18 audiocorsi, svariate pubblicazioni (edite da Franco Angeli, Sperling & Kupfer, Il Sole 24 Ore, Cairo Editore). Fondatore del Metodo Mindset Coach™, autore del libro “La migliore Mentalità Vincente, la tua” ( coautore Gabriele Andreoli, editore Lupetti) , basato sul suo metodo proprietario e brevettato, Mindsetting, che permette a persone e organizzazioni di “lavorare” sull’aspetto che più conta in ogni cambiamento: la mentalità.

Ha lanciato “MV” una rivista trimestrale di settore interamente incentrata sui Mindset che creano la Mentalità Vincente. All’interno della rivista ci sono articoli di approfondimento, spunti di riflessione e testimonianze di persone di successo (manager, sportivi, trainer, coach, ecc.).

Nei suoi oltre 24,anni di carriera ha formato e “motivato” , tra gli altri, reti vendita/promozione del calibro di:
- Azimut Consulenza, MPS, Widiba (…)
- De Agostini e DeAgostini Giuridica
- Tecnocasa, Gabetti, Tempocasa (…)
- Leaseplan, Leasys, FCA (…)
- Sigma Tau, Angelini Farmaceutica (…).

Dal lato manageriale ha formato/sta formando, tra gli altri, team manageriali di RDS, Tecnocasa, Gabetti, Eden Viaggi, Lottomatica, ecc. ed è spessissimo keynote speaker in Convention Aziendali ( tra gli altri: ENEL, OfficeDepot, Mc Donald’s, FCA, Groupama, ecc.).

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NOTA INTEGRATIVA SUL PRINCIPIO DI VALORE LEGALE DEI TITOLI UNIVERSITARI

Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" (per i titoli conseguiti a partire dal 1946) e "in nome della legge".

La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea' e di ‘laurea specialistica', ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). I corsi di studio dello stesso livello, comunque denominati dagli atenei, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le conseguenti attività formative indispensabili, sono raggruppati in classi di appartenenza.

Il valore legale del titolo di studio è fondato su due ‘pilastri': l'ordinamento didattico nazionale (che fissa le caratteristiche generali dei corsi di studio e dei titoli rilasciati) e l'esame di Stato (che ha la funzione di accertare - nell'interesse pubblico generale - il possesso di determinate conoscenze e competenze).

I titoli di studio hanno valore legale, ma non abilitante per le professioni: "le lauree e i diplomi conferiti dalle Università e dagli Istituti superiori hanno esclusivamente valore di qualifiche accademiche. L'abilitazione all'esercizio 5 professionale è conferita in seguito ad esami di Stato, cui sono ammessi soltanto coloro che: a) abbiano conseguito presso Università o Istituti superiori la laurea o il diploma corrispondente; b) abbiano superato, nel corso degli studi per il conseguimento del detto titolo, gli esami di profitto nelle discipline che sono determinate per regolamento" (R.D. 31.8.1933, n. 1592; art. 172).

La distinzione tra qualifiche accademiche e qualifiche professionali è tipica dell'ordinamento italiano, e ha un fondamento nella Costituzione che dedica un intero articolo, il numero 33, alla responsabilità pubblica in materia di istruzione, istituzioni educative, e ruolo degli Esami di Stato:: "È prescritto un esame di Stato (…) per l'abilitazione all'esercizio professionale" (art. 33).

L'ordinamento italiano prevede casi - a carattere di eccezione - di titoli di studio direttamente abilitanti alla professione; il carattere abilitante del titolo va comunque sempre determinato per legge (è il caso dei titoli accademici abilitanti all'esercizio di alcune professioni sanitarie).

Nell'ordinamento giuridico italiano il titolo di studio a cui viene attribuito valore legale è un certificato rilasciato da un'autorità scolastica o accademica nell'esercizio di una funzione pubblica. Esso riproduce gli estremi un atto pubblico compiuto da un pubblico ufficiale o da una commissione d'esame investita della medesima funzione che dispone il conferimento del titolo al candidato; pertanto si tratta di un atto di fede privilegiata ai sensi degli articoli 2699 e 2700 del Codice civile. Per potersi dare la potestà testé menzionata, l'autorità in parola deve essere un'amministrazione pubblica a ciò incaricata dalla legge, oppure un istituto privato legalmente riconosciuto dal Ministro competente, e il titolo di studio riferirsi ad un corso previsto da un regolamento didattico conforme a schemi nazionali definiti da leggi e regolamenti ministeriali (o anche leggi regionali per i settori formativi di loro competenza). A questi titoli, e solo ad essi, viene accordata una specifica protezione legale.

Dal punto di vista dell'efficacia giuridica il titolo afferma una certezza legale valevole erga omnes, il possesso di un titolo di studio con valore legale è (per definizione) una condizione necessaria, in base a specifiche norme dell'ordinamento, per:

- Il proseguimento degli studi nel sistema scolastico o accademico nazionale
- L'ammissione ad Esami di Stato finalizzati all'iscrizione ad albi, collegi ed ordini professionali
- La partecipazione a concorsi banditi dalla pubblica amministrazione e l'inquadramento in precisi profili funzionali lavorativi


NORME DI RIFERIMENTO PER LA PROFESSIONE DEL COACH

Norma UNI 11601:2015

La presente norma definisce la terminologia e le caratteristiche del servizio di Coaching e indica i requisiti per la fornitura di servizi di coaching per:
- orientare e guidare i fornitori dei servizi;
- favorire la scelta informata e consapevole da parte degli utilizzatori dei servizi di coaching (individui, gruppi, organizzazioni profit e non-profit).
Il presente documento non definisce le competenze dei professionisti coach.

Legge 4/2013 Coaching

Differenze con la professione di psicologo: 
“Il Coach, come professionista, non svolge attività di prevenzione o cura rispetto a malattie o disagi, non ha un approccio interpretativo e non fa diagnosi di personalità, non fa valutazioni della persona di alcun genere. Può all’occorrenza utilizzare questionari solo per stimolare la consapevolezza della persona su specifici comportamenti. Inoltre non offre sostegno psicologico, bensì si concentra sulla crescita e sviluppo della persona accompagnandola nella definizione di obiettivi raggiungibili, sviluppo di consapevolezza, creazione di possibilità ed infine di scelta di un piano di azione che vada nella direzione dell’obiettivo” 

Differenza con la professione di counselor: 
“La relazione di coaching rispetto a quella di counseling non è una relazione di aiuto bensì una relazione di partnership paritaria tra un Coach e un Cliente. Il Coach, come professionista, non offre soluzioni a disagi esistenziali, non esplora il passato, bensì supporta il Cliente a riconoscere i suoi modelli di pensiero e ad attivare tutte le risorse interne per raggiungere l’obiettivo da lui/lei auto definito.” [Fonte https://www.coachfederation.it/diventa-coach]