ANNO ACCADEMICO 2020/2021

SCOPRI PERCHE' NON E' VERO CHE I MASTER IN COACHING SONO TUTTI UGUALI

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CON UN PERCORSO UNIVERSITARIO RICONOSCIUTO

OUR CREDITS:

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LA FIGURA DEL COACH, PERCHÉ È UNA DELLE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE AL MONDO

Viviamo nel cambiamento repentino.

Un’epoca in cui anche per i più giovani diventa difficile rimanere al passo con i tempi.

Oggi è già il passato. Siamo già in ritardo.

E in un momento storico come questo, un periodo in cui tutte le informazioni del mondo si trovano con facilità nelle nostre tasche (basta un telefono), si sta perdendo invece la conoscenza e la consapevolezza di sé.

Lo sviluppo delle proprie capacità personali, del proprio carattere, del proprio atteggiamento.

E del pensiero critico.

Sono recenti infatti gli ultimi studi sugli algoritmi dei principali motori di ricerca, compresi i social, che confermano una tendenza a “farci vedere ciò che già pensiamo”.

In poche parole questi potenti algoritmi sono in grado di creare delle “micro bolle” attorno ai nostri profili, cioè consigliano e ci mostrano contenuti che sono già in linea con i nostri gusti e i nostri pensieri!

La ripercussione peggiore di questo fenomeno è proprio l’azzeramento del nostro pensiero critico: ci illudiamo infatti che tutti pensino e ritengano come verità ciò che noi immaginiamo come realtà.

Abbiamo quindi l’illusione di essere sempre dalla parte della ragione.

E quindi che i nostri pensieri, le nostre argomentazioni, le nostre abitudini e le nostre azioni siano quanto di più giusto (e di più condiviso dai nostri conoscenti) esista al mondo.

E questo non porta alcun miglioramento.

Come possiamo infatti diventare la migliore versione di noi stessi se pensiamo (erroneamente) di essere già i migliori?

CHI PUÒ BENEFICIARE DEL SUPPORTO DI UN COACH?

Ecco perché negli ultimi anni la figura del coach è diventata, non solo in ambito sportivo, la chiave per sviluppare le nostre capacità personali, il nostro atteggiamento e soprattutto un pensiero critico.

Un supporto necessario a tutte le età per riuscire a tirare fuori il massimo da noi stessi.

Il coach diventa quindi proprio quella figura di riferimento capace di portarci a fare il salto di qualità, ed è quindi perfetta per imprenditori e manager di alto livello, che desiderano intraprendere un percorso di crescita personale individuale (quindi parliamo di executive coaching) o che desiderano invece formare il proprio personale (corporate coaching) attraverso corsi di formazione in aula.

Ma non solo.

Il coach, come dicevamo prima, può rivelarsi una figura determinante per gli atleti, ma anche per consulenti e liberi professionisti che, al pari degli imprenditori, desiderano mettersi alla prova con sé stessi e con i propri limiti personali.

CERTIFICARE IL PERCORSO DI STUDI: PERCHÉ NEL COACHING È COSÌ IMPORTANTE

La figura del coach, che sia business, executive o corporate, è una delle professioni più richieste e più ambite dal mercato.

Questa richiesta ha creato quindi un proliferare di scuole che, cavalcando l’onda, hanno creato percorsi di formazione non accademica con l’obiettivo di formare nuovi coach.

Il risultato però rimane piuttosto deludente perché:

Oggi, imprenditori, amministratori, dirigenti, responsabili HR hanno compreso l’importanza della crescita del loro capitale intangibile e si stanno mostrando sempre più focalizzati sui processi di sviluppo e formazione interna.

Ed è anche per questo che molte aziende si sono affidate in passato (forse colpiti da slogan sensazionalistici) a coach provenienti da scuole di formazione non accademica, a volte anche piuttosto famose, ma ottenendo scarsi risultati.

Com’è infatti possibile diventare dei coach in grado di gestire centinaia di persone in sala, pazienti, studenti o top manager dopo aver partecipato ad un corso (o un paio) di formazione della durata di un weekend?

Ecco perché il settore del coaching, specialmente fuori dall’ambito accademico, non viene più considerato attendibile.

Ad oggi non esistono sul territorio nazionale, ad eccezione di questo master, percorsi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, delle Università e della Ricerca (M.I.U.R.).

Ecco perché viene tenuto in estrema considerazione dalle aziende:

Un percorso formativo strutturato in modo adeguato costituisce un'importante leva competitiva nell’ampio mondo del business. 

Nuove abilità digitali, nuovi profili professionali, metodologie e tecnologie di comunicazione all’avanguardia, richiedono un ripensamento dei modelli didattici e con essi innovative strategie nella gestione delle dinamiche di aula.

Il Master in Innovation Coaching permette agli allievi di acquisire conoscenze, nuove metodologie e tecniche digitali, per diventare formatori certificati, innovativi e all'avanguardia, in grado di adattarsi ai tempi e di guidare le aziende verso un necessario cambiamento e un nuovo tipo di crescita.

Se volessimo riassumere il ruolo dell’innovation coach in una frase potremmo dire che

“L’innovation coach è quella figura jolly che si prende cura di eliminare i colli di bottiglia delle aziende stimolando il processo creativo delle persone.” 

È la massima espressione del problem solving.

Perchè fare il coach?

Perchè fare il coach?

Il Coaching è uno strumento potente ed estremamente efficace per scoprire e sviluppare le potenzialità, raggiungere meglio gli obiettivi ed esplorare nuove opportunità per esprimere al meglio l'eccellenza personale di ognuno.

La figura del COACH, sempre più presente nel mondo aziendale, è finalmente riconosciuta come specializzazione Universitaria post-Laurea. 

Non c’è più spazio per i coach fai-da-te, oggi finalmente esiste la strada Accademica più completa, per formare le competenze dei coach, con l’ulteriore specializzazione in “Mindset Coaching™” (la più moderna frontiera del coaching basato sulle scoperte neuroscientifiche).

Sbocchi professionali:

Si precisa che l’attività professionale del coaching non rientra tra quelle relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art. 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56 e noi siamo in prima linea per denunciare con severità CHIUNQUE si permetta di dare anche solo l'idea di essere un coach "similterapeuta"!

È DOVERE etico e morale di ogni Coach suggerire al suo cliente l'ausilio psicologico professionale quando emerge la presenza di aspetti problematici e clinici.

Finalità

Modalità didattica

PROGRAMMA DIDATTICO ONLINE

PROGRAMMA DIDATTICO ONLINE 

Al termine del percorso di studi è previsto un TEST FINALE

ADEMPIMENTI RICHIESTI

IL DIRETTORE DIDATTICO

Classe 1969, Laureato in Giurisprudenza. Da oltre 25 anni è formatore, coach e consulente aziendale, Trainer di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e Trainer di NLP Coaching con licenza USA, conseguita nel 1994 con il cofondatore della NeuroLinguistic Programming, NLP, Richard Bandler. Ha lavorato con istituti di formazione, prestigiose società nazionali ed internazionali e con enti governativi.

È docente nei Master dell’Università “LUISS” e docente a contratto dell’Università Mercatorum settore SECSP/08 (l’Università telematica delle Camere di Commercio italiane).

Negli ultimi anni si è concentrato sulle più recenti applicazioni delle neuroscienze al mondo del business, della digital communication e dello sviluppo personale. Vanta esperienze imprenditoriali e direttive all’interno di aziende private.

È stato il coordinatore del Gruppo Regionale Lazio di ADICO, Associazione Direttori Commerciali e Marketing, nonché uno dei membri della Commissione di Esperti del “Progetto Bilancio Sociale” per il Formez, ed ha ricoperto per 5 anni anche il ruolo di direttore commerciale in aziende di rilevanza nazionale.

Oggi ricopre il ruolo di CEO di Wikicom, società di consulenza direzionale e formazione aziendale da lui fondata nel 2001, specializzata nel settore della formazione manageriale e nello sviluppo personale/coaching, nell’erogazione di Master Universitarie Lauree di nuovo stampo (come quella in Marketing e Vendita).

Ha realizzato oltre 24 opere di formazione su DVD (sia di taglio aziendale che di sviluppo personale), 18 audiocorsi, svariate pubblicazioni (edite da Franco Angeli, Sperling & Kupfer, Il Sole 24 Ore, Cairo Editore). Fondatore del Metodo Mindset Coach™, autore del libro “La migliore Mentalità Vincente, la tua” ( coautore Gabriele Andreoli, editore Lupetti) , basato sul suo metodo proprietario e brevettato, Mindsetting, che permette a persone e organizzazioni di “lavorare” sull’aspetto che più conta in ogni cambiamento: la mentalità.

Ha lanciato “MV” una rivista trimestrale di settore interamente incentrata sui Mindset che creano la Mentalità Vincente. All’interno della rivista ci sono articoli di approfondimento, spunti di riflessione e testimonianze di persone di successo (manager, sportivi, trainer, coach, ecc.).

Nei suoi oltre 24 anni di carriera ha formato e “motivato”, tra gli altri, reti vendita/promozione di:

- Azimut Consulenza, MPS, Widiba (…)
- De Agostini e DeAgostini Giuridica
- Tecnocasa, Gabetti, Tempocasa (…)
- Leaseplan, Leasys, FCA (…)
- Sigma Tau, Angelini Farmaceutica (…).

Dal lato manageriale ha formato/sta formando, tra gli altri, team manageriali di RDS, Tecnocasa, Gabetti, Eden Viaggi, Lottomatica, ecc. ed è Keynote Speaker in Convention Aziendali (tra gli altri: ENEL, OfficeDepot, Mc Donald’s, FCA, Groupama, ecc.).

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*= Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" (per i titoli conseguiti a partire dal 1946) e "In nome della Legge".

La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea' e di ‘laurea specialistica', ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). I corsi di studio dello stesso livello, comunque denominati dagli atenei, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le conseguenti attività formative indispensabili, sono raggruppati in classi di appartenenza.

Il valore legale del titolo di studio è fondato su due ‘pilastri': l'ordinamento didattico nazionale (che fissa le caratteristiche generali dei corsi di studio e dei titoli rilasciati) e l'esame di Stato (che ha la funzione di accertare - nell'interesse pubblico generale - il possesso di determinate conoscenze e competenze).

I titoli di studio hanno valore legale, ma non abilitante per le professioni: "le lauree e i diplomi conferiti dalle Università e dagli Istituti superiori hanno esclusivamente valore di qualifiche accademiche. L'abilitazione all'esercizio 5 professionale è conferita in seguito ad esami di Stato, cui sono ammessi soltanto coloro che: a) abbiano conseguito presso Università o Istituti superiori la laurea o il diploma corrispondente; b) abbiano superato, nel corso degli studi per il conseguimento del detto titolo, gli esami di profitto nelle discipline che sono determinate per regolamento" (R.D. 31.8.1933, n. 1592; art. 172).

La distinzione tra qualifiche accademiche e qualifiche professionali è tipica dell'ordinamento italiano, e ha un fondamento nella Costituzione che dedica un intero articolo, il numero 33, alla responsabilità pubblica in materia di istruzione, istituzioni educative, e ruolo degli Esami di Stato:: "È prescritto un esame di Stato (…) per l'abilitazione all'esercizio professionale" (art. 33).

L'ordinamento italiano prevede casi - a carattere di eccezione - di titoli di studio direttamente abilitanti alla professione; il carattere abilitante del titolo va comunque sempre determinato per legge (è il caso dei titoli accademici abilitanti all'esercizio di alcune professioni sanitarie).

Nell'ordinamento giuridico italiano il titolo di studio a cui viene attribuito valore legale è un certificato rilasciato da un'autorità scolastica o accademica nell'esercizio di una funzione pubblica. Esso riproduce gli estremi un atto pubblico compiuto da un pubblico ufficiale o da una commissione d'esame investita della medesima funzione che dispone il conferimento del titolo al candidato; pertanto si tratta di un atto di fede privilegiata ai sensi degli articoli 2699 e 2700 del Codice civile. Per potersi dare la potestà testé menzionata, l'autorità in parola deve essere un'amministrazione pubblica a ciò incaricata dalla legge, oppure un istituto privato legalmente riconosciuto dal Ministro competente, e il titolo di studio riferirsi ad un corso previsto da un regolamento didattico conforme a schemi nazionali definiti da leggi e regolamenti ministeriali (o anche leggi regionali per i settori formativi di loro competenza). A questi titoli, e solo ad essi, viene accordata una specifica protezione legale.

Dal punto di vista dell'efficacia giuridica il titolo afferma una certezza legale valevole erga omnes, il possesso di un titolo di studio con valore legale è (per definizione) una condizione necessaria, in base a specifiche norme dell'ordinamento, per:

- Il proseguimento degli studi nel sistema scolastico o accademico nazionale
- L'ammissione ad Esami di Stato finalizzati all'iscrizione ad albi, collegi ed ordini professionali
- La partecipazione a concorsi banditi dalla pubblica amministrazione e l'inquadramento in precisi profili funzionali lavorativi

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